miércoles, 23 de octubre de 2013

Infrangere limiti e altre utopie / Romper límites y otras utopias

Sono cresciuta con un limite preciso, il mare. Stava li, impossibile da sorpassare.
Di notte era una massa oscusa, che come una bestia si muoveva al ritmo del mio respiro.
A volte il mare era tanto da potermi far male.

Poi quando sono cresciuta ho capito che i limiti potevano essere infranti.
Che c’era qualcosa al di la del mare e che lo potevo raggiungere.
Ora quello che devo affrontare é l’assenza di limiti.
Una cittá dove non esistono limiti, dove una persona finisce e un altra comincia senza soluzione di continuitá. Dove una casa finisce e l’altra comincia e non c’è neanche lo spazio per alzare la mano e dire “ehi, sono qui anch’io”.
L’infinita combinazione di possibiltá della quale parlava Calvino, tutto in un fazzoletto di terra strappata alle acque.

Di fronte all’assenza di limiti sembra stupido cercane di nuovi.
Un posto che ho deciso di chiamare "casa", e che ha caratteristiche tali da ordinare il caos che mi circonda, é diventato il mio mare.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
Crecí con un límite preciso, el mar. Estaba allí, imposible de superar.
En las noches era una masa obscura, que como una bestia se movía al ritmo de mi respiración.
A veces, el mar era tanto que sentía que me estaba haciendo daño.

Luego, cuando crecí me di cuenta de que los límites podrían ser rotos.
Que había algo más allá del mar, y que podía alcanzarlo.
Ahora lo que tengo que enfrentar es la falta de límites.
Una ciudad donde no hay límites, dónde termina una persona y la otra empieza sin separación. Cuando una casa termina y la otra comienza, y no hay ni siquiera espacio para levantar la mano y decir "hey, yo también estoy aquí."
La combinación sin fin de posibilidades de la cual hablaba Calvino, todo en un pedazo de tierra tomado de las aguas.

Ante la ausencia de límites parece una tontería buscar de nuevos.
Un lugar que decidí llamar “casa”, que tiene características tales que puede ordenar el caos que me rodea, se ha convertido en mi mar.

1 comentario:

  1. Per me invece il mare rappresenta la libertà, qualcosa che non puoi contenere, recintare o piegare perchè proprio come l'acqua di cui è composto prende la forma di ciò che lo circonda, ma è sempre vivo, sempre in movimento. Se il tuo contenitore è un villaggio, un paese, una cittadina o una metropoli se sei come il mare uno spirito libero anche tu non potrai essere contenuto, recintato o piegato e sarai sempre vivo e in movimento.

    Paola (la mamma)

    ResponderEliminar