Sono cresciuta
con un limite preciso, il mare. Stava li, impossibile da sorpassare.
Di notte era una
massa oscusa, che come una bestia si muoveva al ritmo del mio respiro.
A volte il mare
era tanto da potermi far male.
Poi quando sono
cresciuta ho capito che i limiti potevano essere infranti.
Che c’era
qualcosa al di la del mare e che lo potevo raggiungere.
Ora quello che
devo affrontare é l’assenza di limiti.
Una cittá dove
non esistono limiti, dove una persona finisce e un altra comincia senza soluzione
di continuitá. Dove una casa finisce e l’altra comincia e non c’è neanche lo
spazio per alzare la mano e dire “ehi, sono qui anch’io”.
L’infinita
combinazione di possibiltá della quale parlava Calvino, tutto in un fazzoletto
di terra strappata alle acque.
Di fronte
all’assenza di limiti sembra stupido cercane di nuovi.
Un posto che ho
deciso di chiamare "casa", e che ha caratteristiche tali da ordinare il caos che
mi circonda, é diventato il mio mare.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
Crecí con un
límite preciso, el mar. Estaba allí, imposible de superar.
En las noches era
una masa obscura, que como una bestia se movía al ritmo de mi respiración.
A veces, el mar
era tanto que sentía que me estaba haciendo daño.
Luego, cuando
crecí me di cuenta de que los límites podrían ser rotos.
Que había algo
más allá del mar, y que podía alcanzarlo.
Ahora lo que
tengo que enfrentar es la falta de límites.
Una ciudad donde
no hay límites, dónde termina una persona y la otra empieza sin separación.
Cuando una casa termina y la otra comienza, y no hay ni siquiera espacio para
levantar la mano y decir "hey, yo también estoy aquí."
La combinación
sin fin de posibilidades de la cual hablaba Calvino, todo en un pedazo de
tierra tomado de las aguas.
Ante la ausencia
de límites parece una tontería buscar de nuevos.
Un lugar que decidí
llamar “casa”, que tiene características tales que puede ordenar el caos que me
rodea, se ha convertido en mi mar.

Per me invece il mare rappresenta la libertà, qualcosa che non puoi contenere, recintare o piegare perchè proprio come l'acqua di cui è composto prende la forma di ciò che lo circonda, ma è sempre vivo, sempre in movimento. Se il tuo contenitore è un villaggio, un paese, una cittadina o una metropoli se sei come il mare uno spirito libero anche tu non potrai essere contenuto, recintato o piegato e sarai sempre vivo e in movimento.
ResponderEliminarPaola (la mamma)