martes, 10 de diciembre de 2013

Essere hippie e non saperlo / Ser hippie y no saberlo

Uno passa una vita a cercare di distruggere gli stereotipi che la società costruisce intorno alle persone, e poi ti trovi davanti ad un individuo che incarna perfettamente quell'immagine stereotipata.
Così ci é successo lo scorso fine settimana quando con altri due compagni ci siamo imbattuti nel Sr. Hippie, non abbiamo mai saputo il suo nome, ma chiamarlo Hippie basta e avanza. Il contesto dove Sr. Hippie si trovava era abbastanza diverso dalla sua collocazione naturale, perché ce lo siamo ritrovati a 4500 metri, scalando una delle montagne piú alte del Messico. L'abbiamo visto per il cammino, e salutava a tutti con aria sorridente, ma non gli abbiamo dato molto peso. Aveva con se uno zaino con appese coperte indiane e altri mille ninnoli, e ovviamente capelli con dread tutti spettinati. Poi peró quando stavamo tornando indietro in macchina, ci siamo ritrovati al Sr. Hippie che stava camminando scalzo per strada facendo auto-stop. Ci siamo guardati un attimo, e abbiamo voluto caricarlo su, per vedere se aveva qualche storia interessante da raccontare.
Ha detto di essere della Repubblica Ceca, di un paesino a un'ora da Praga, e che erano uno o due anni che era in viaggio. Gli ho chiesto se vendeva qualcosa o se lavoricchiava e ha detto di no, perché prima faceva vestiti, ma ora non ha molto tempo ... Ci ha raccontato che prima di Cittá del Messico era stato a Real de Catorce por una "festa", poi sarebbe andato a Tulum, perché c'era una "festa", e che da li sarebbe andato in Costa Rica, perché l'avevano invitato a un altra "festa", e che da li in Bolivia dove voleva comprare un terreno con altri suoi amici vicino a delle acque termali, per fare delle "feste". Che le feste siano piú redditizie di vendere vestiti? Con che soldi compra da mangiare sto tipo? Ma soprattutto, che diavolo ci faceva nella montagna? Forse aveva ricevuto la soffiata che si sarebbe fatta una festa? Cosí gli ho chiesto del perché la montagna, e ci ha raccontato con il buon umore che lo contraddistingueva la sua avventura nella montagna: aveva dormito intorno ai 4500 con un sacco a pelo di +15 gradi centigradi, quando la temperatura di notte aveva raggiunto i -5 gradi o meno, aveva sentito un "pó" di freddo.
Gli abbiamo chiesto qual'era stato il paese che gli era piaciuto piú di tutti, e aveva detto che era la Nuova Zelanda. Cosí ho fatto un uscita dicendo che sarebbe bello trovare lavoro laggiú, e lui ha risposto che "di che ti serve il lavoro se ci sono le feste?" Che logica schiacciante.
Un dettaglio interessante, Sr. Hippie ci ha detto che Skoda, la famosa marca di macchine, in ceco significa "pietá", ed abbiamo riso un pezzo pensando al propietario al quale non era venuto in mente nessun nome migliore.
Cosí lo abbiamo scaricato nella piazza principale di Ameca, dicendogli di mandarci una mail quando avrebbe organizzato le feste nella sua propietá in Bolivia, sicuri che avremmo sentito parlare di una nuova Woodstook.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Uno pasa una vida intentando destruir a los estereotipos que la sociedad contruye alrededor de las personas,
y luego se topa con un individuo que encarna a la perfección aquella imagén estereotipata.
Así nos pasó el pasado fin de semana cuando, con otros dos compañeros, nos topamos con el Sr. Hippie, nunca supimos su nombre, pero llamarlo Hippie es suficiente. El contexto donde Sr.Hippie se encontraba era bastante diferente de su colocación natural, por que nos lo encontramor  4500 metros, escalando una de las montañas más altas de México. Lo vimos por el camino, y estaba saludando a todos con una gran sonrisa, pero no le dimos mucho peso. Tenía una mochila con colgadas cobijas con dibujos de la India y otros miles de chacharas, y obviamente con los cabellos con dread todos despeinados. Sin embargo cuando estabámos regresando con el coche, nos encontramos Sr.Hippie que estaba caminando descalzo por la calle pidiendo raid. Nos miramos un momento, y quisimos cargarlo en el coche para ver si tenía alguna historia interesante por contar.
Dijo de ser de la Republica Checa, de un pueblo a una hora de Praga, y que eran uno o dos años que estaba viajando. Le pregunté si vendía alguna cosa o si trabajaba en algo y dijo que no, porque antes hacía ropa, pero que hora no tiene mucho tiempo ... Nos contó que antes del DF había estado a Real de Catorce porque hubo una "fiesta", que luego tenía planeado ir a Tulum, porque había otra "fiesta", y de allí a Costa Rica, porque lo habían invitado a una "fiesta", y de de allí en Bolivia donde quería comprar un terreno con unos amigos cerca a unas aguas termales, para hacer unas "fiestas". ¿Qué las fiestas sean más redituables que la ropa? ¿Con qué dinero se compra de comer este tipo? Y sobre todo, ¿Qué diablo estaba haciendo en la montaña? ¿A lo mejor le había dicho alguien que iba a haber una fista en la cima? Así le pregunté del por que la montaña, y nos contó con el buen humor que lo distingue que había dormido a los 4500 metro más o menos con uno sleeping de +15 grados, cuando la temperatura en la noche había alcanzado los -5 grados o menos, y que había sentido un "poco" de frío.
Le preguntamos cual había sido el país que le había gustado más que todos, y nos dijo que fue la Nueva Zelanda. Así hice el comentario que estaría muy interesante poder encontrar trabajo allá, y el me contestó: "¿De qué te sirve el trabajo si hay fiestas? Que lógica tan concluyente.
Un detalle interessante, Sr. Hippie nos contó que Skoda, la famosa marca de coches, en checo significa "piedad", "lástima", así que nos reímos un buen rato pensando al dueño al cual no había occurrido mejor nombre.
Así lo bajamos en la plaza de Ameca, diciendole que nos hubiera mandado un correo en cuando hubiera organizado las primeras fiestas en su propiedad de Bolivia, seguros que hubieramos escuchado de una nueva Woodstrock.

No hay comentarios:

Publicar un comentario