miércoles, 26 de marzo de 2014

L'antica arte di fare il pane / La antigua arte de hacer el pan

Ok, si si, lo so. É più di un mese che non scrivo, spero di non aver lasciato nessun orfano in giro, ma eccomi qua di nuovo. Non è la mancanza di tempo a bloccarmi, ma piuttosto la mancanza di ritmi stabili, di avere tutto il giorno, o quasi, a disposizione, e di voler fare 101 cose diverse.

Tra le 101, ovviamente c'è anche il fatto di voler cucinare, di scoprirmi e reinventarmi cuoca ai 26 anni. Quando racconto alle mie amiche e ai miei genitori delle mie imprese culinarie, la prima reazione è sicuramente quella di una sonora risata. Come ti viene in mente di metterti ai fornelli dopo aver passato una vita a mangiare piadine vuote? Ovviamente io rispondo che non è mai troppo tardi, e se sono stata una schiappa prima, questo non vuol dire che lo dovrò essere anche negli anni a venire. E allora mi son rimboccata le maniche, ho comprato qualche ingrediente più particole, e mi sono spinta verso confini a me sconosciuti. Quello che sto scoprendo è che la cucina è un gioco, dove vince chi ha pazienza e chi non ha paura di sbagliare. Infondo la cucina è come un esperimento scientifico: procede per prove e per errori. Ancora qualcuno ci rinfaccia della prima volta che abbiamo fatto la pizza in casa, perché era davvero immangiabile, ma piano piano è venuto fuori un risultato decente e sicuramente apprezzabile. Ho scoperto poi che ci sono cose semplicissime da preparare, come il pesto, la pasta fresca o il pane, e ci vuole solo un pò di pazienza e amore per i fornelli. Ma soprattutto ho scoperto nuovi sapori, diversi da quelli dei prodotti del supermercato, sapori che se pur non mi avvicinano a Italia, mi permettono di ristabilire un legame emotivo con la mia terra. Non è un caso che non mi cimenti con la cucina messicana, per quello c'è mia suocera che se la cava eccellentemente.

L'ultima ricetta sperimentata è per l'appunto quella del pane: volevo vedere se riuscivo a combinare qualcosa di commestibile, per poter soppiantare il pane in cassetta che normalmente si mangia qua. Non perché non esistano i panifici, ma perché normalmente questi aprono molto tardi alla mattina, e quando torni a casa alla sera sono rimasti per comprare solo paste e dolci vari, e il pane duro della giornata. Così ho cercato un pò di ricette e mi son messa a fare il pane, devo dire che la parte più noiosa è quella della lievitazione, perché ci sono molte ore morte nel mezzo, ma in generale si tratta di una ricetta semplice e alla portata di tutti.

E voi che aspettate a mettervi a fare il vostro pane artigianale? Non è solo una questione di sapore, ma anche di prezzo! Il pane fatto in casa infatti costa almeno un cuarto del pane commerciale!

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Está bien, sí , lo sé. Ya pasó más de un mes desde la última vez escribí, espero no haber dejado ningún huérfano por allí,  pero aquí estoy otra vez. No es la falta de tiempo que me detiene, sino más bien la falta de una rutina, el echo de tener todo el día, o casi, disponibles, y querer hacer 101 cosas diferentes a la vez.

Entre los 101, también está del deseo de cocinar, cocinar para reinventarme y descubrirme a los 26 años de edad. Cuando les digo a mis amigos y mis padres de mis actividades culinarias, la primera reacción es sin duda la risa. ¿Cómo puedes pensar en ponerte a cocinar después de haber pasado toda una vida comiendo quesadillas? Entonces yo contexto que nunca es demasiado tarde, y si yo era una torpe antes, esto no significa que voy a tener que resignarme a mi estatus de torpe parar los años a venir. Y entonces me puse mi delantal, compré algunos ingredientes más partículas, y empecé a ingresar a un territorio desconocido para mí. Lo que me encontré desde el primer momento es que la cocina es un juego, donde gana el jugador que tiene la paciencia y que no tiene miedo de cometer errores. Al final la cocina es como un experimento científico: procede por ensayos y errores. Por ejemplo todavía hay alguien que se queja de la primera vez que hicimos pizza en la casa, porque en realidad estaba a los limites de lo comestible, pero poco a poco salió un resultado decente y sin duda apreciado. Más tarde me enteré de que hay cosas sencillas de preparar , como pesto, pasta o pan, y sólo se necesita un poco de paciencia y el amor por el arte. Pero, sobre todo , descubrí nuevos sabores, que no sean productos precocidos del supermercado, sabores que incluso si bien no me acercan a Italia, me permiten volver a establecer un vínculo emocional con mi tierra. No es casualidad que no me metí para nada con la cocina mexicana, para esto está mi suegra a la cual el business le sale excelentemente.

La última receta probada es precisamente la del pan: quería ver si podía hacer algo comestible, con el fin de sustituir el pan de caja que se consume mucho aquí en México. No porque no hay panaderías , sino porque éstas normalmente abren muy tarde en la mañana, y cuando uno llega a casa por la noche quedan sólo panes dulces o algún pan de sal todo duro sobrado del día. Así que busqué algunas recetas y empecé a hacer pan. Tengo que decir que la parte más tediosa es la fase del descanso de la masa, ya que hay muchas horas muertas en el centro de la preparación, pero en general se trata de una receta sencilla y al alcance de todos.

¿Y ustedes que esperan para hacer su pan casero ? No es sólo una cuestión de gusto, sino también el precio! El pan casero cuesta por lo menos un cuarto del pan comercial
!

lunes, 3 de marzo de 2014

Il piú cercato ora chi sará? / ¿El más buscado ahora quién será?

Della cattura di Joaquín Guzmán, alias "El Chapo", hanno parlato tutti i giornali del mondo. La rivista Forbes lo considerava uno degli uomini piú ricchi del mondo ed era in cima alla classifica dei piú ricercati dalla CIA. Anche Saviano ne ha dedicato un lungo articolo su Repubblica, spiegando le connessioni di questo esotico boss messicano con gli affari loschi di mezza Italia. Ebbene sí, lo hanno acciuffato con le mani nel sacco, o meglio, lo hanno sorpreso quando, come una persona normale, stava in bagno. Sulla sua cattura non si sa nulla di preciso, quello che raccontano i giornali sembra solo la punta di un iceberg che inizia negli Stati Uniti e termina a Mazatán, la cittá dove l'hanno catturato.
A una settimana dalla sua cattura non si é ancora fatto luce sul mistero, ma é stato interessante vedere le manifestazioni di solidarietà delle persone normali, della popolazione, con il boss. Nei giorni scorsi infatti in centinaia sono scesi in piazza per sostenere la liberazione del famoso narco, sostenendo che si trattava di una "brava persona". Effettivamente durante i miei viaggi di lavoro, in piú di un occasione mi sono sentita decantare le doti del Chapo dalla gente piú insperata. Durante un viaggio a Durango un taxista mi diceva che "da quando il mio compadre il Chapo ha preso la piazza, qui tutto é piú tranquillo e sicuro", mentre a Torreón, dove nel giro di pochi isolati si combatte la battaglia tra Zetas e uomini del Chapo, la popolazione sembra immensamente grata al Chapo per i lavori di ristrutturazione di strade e per ripartire i benefici del "commercio" con la gente. Poi non si parli del fatto che in qualsiasi cittá tu vada, tutti pensansavano che il Chapo si nascondesse proprio lí. Quando sono andata in Tuxtla mi dicevano che il Chapo viveva in una casa lussuosissima vicino al Mirador, in Durango tutti giuravano che il Chapo viveva in un rancho fuori cittá, e in Chiapas c'era gente che diceva che il boss viveva a Tapachula, vicino al confine guatemalteco, per controllare meglio i suoi affari. La gente del DF credeva che il Chapo si nascondeva nella Marquesa e in Sinaloa tutti sostenevano che il narco era loro concittadino. Insomma, non solo il piú ricercato, ma anche la persona con il dono di sdoppiarsi e triplicarsi, tanto da diventare una psicosi collettiva: insomma, se non hai visto il Chapo o non hai conosciuto qualcuno che non abbia visto il Chapo nel corso della sua vita non sei nessuno.
Ed ora, che il piú ricercato del momento é stato catturato, chi sará il prossimo a salire sul podio?
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

De la captura de Joaquín Guzmán, alias "El Chapo ", se habló en todos los periódicos del mundo. La revista
Forbes lo consideraba uno de los hombres más ricos del mundo, y encabezaba la lista de los más buscados de la CIA. Saviano también le ha dedicado un largo artículo en la República,explicando las conexiones de este exótico jefe mexicano con los negocios turbios de media italiana. Así es, lo tomaron con las manos en la bolsa, o más bien, fue sorprendido cuando, como una persona normal, estaba en el cuarto de baño. Sobre su captura no se sabe nada de concreto, lo que los periódicos dicen parece sólo la punta de un iceberg que comienza en los Estados Unidos y termina en Mazatán, la ciudad donde fue capturado.
Una semana después de su captura aún no se hace luz sobre el misterio, pero fue interesante ver las muestras de solidaridad de la gente común, la población, con el capturado. En los últimos días cientos de personas salieron a las calles para apoyar la liberación del famoso narco, argumentando que era una "buena persona". De hecho, durante mis viajes de trabajo, en más de una ocasión me sentí elogiando las cualidades del Chapo de parte de las personas más inesperadas. Durante un viaje a Durango un taxista me dijo que "desde que mi compadre el Chapo ha tomado la plaza, aquí todo es más pacífico y seguro", mientras que en Torreón, donde a distancia de pocas cuadras se lucha una batalla entre los Zetas y los hombres del Chapo, la población parece inmensamente agradecido al Chapo para la renovación de las carreteras y para compartir los beneficios del "comercio" con la gente común. Todo eso para no hablar del hecho de que en cualquier ciudad que iba, todos me decían que el Chapo se escondía allí . Cuando fui  a Tuxtla me dijeron que el Chapo vivía en una casa muy lujosa cerca del Mirador, en Durango todos juraban que el Chapo vivía en un rancho en las afueras de la ciudad, y en Chiapas hubo gente que dijo que el jefe estaba viviendo en Tapachula, cerca la frontera con Guatemala, para un mejor control de sus negocios. La gente del DF creía que el Chapo estaba escondido en la Marquesa y Sinaloa decían que el famoso narco era uno de sus ciudadanos. En resumen, no sólo los más buscados, sino también a la persona con el don de duplicarse y triplicarse a placer, llegando a ser una psicosis colectiva: en pocas palabras, si no has visto el Chapo o si no has conocido a alguien que lo haya visto durante su la vida , no eres nadie.
Y ahora que el más buscado del momento fue capturado , ¿quién será el siguiente en subir al podio de la CIA?